Mongolia 2012

Usciti da Ulaanbaatar, la capitale, le strade diventano sentieri quando sei fortunato, e i nostri autisti alla guida di piccoli camioncini di matrice sovietica, ci portano all’ interno dove dietro ad una collina ne trovi un’ altra, dove dopo una steppa trovi un’ altra steppa e dove dopo l’ orizzonte c’ è ancora l’ orizzonte e quando meno te lo aspetti ecco apparire qualche yurta (tenda mongola) e capisci che è ora di fermarti e sai che domani quelle tende saranno da un’ altra parte.

Qui ci sono spazi immensi e piccole famiglie di cacciatori-contadini-nomadi che ancora oggi si spostano seguendo le stagioni.

E poi il Naadam, le olimpiadi mongole dove enormi lottatori si battono nello stadio, bambini dai 5 ai 12 anni galoppano per 30 kilometri e precisi tiratori cercano con le loro frecce il tiro perfetto.

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il viaggio completo